Le crisi emotive nei bambini, spesso, destabilizzano e spaventano anche gli adulti. Invece, sono eventi comuni nella crescita e assolutamente sani. Noi genitori svolgiamo un ruolo fondamentale nel supportare i nostri piccoli durante questi momenti delicati. Per questo, quando il nostro bimbo piange disperato, dobbiamo stare attenti a non commettere alcuni errori che potrebbero peggiorare la situazione.
3 COSE DA NON FARE QUANDO IL TUO BAMBINO PIANGE DISPERATO
In questo articolo, vedremo assieme 3 cose che un genitore NON DOVREBBE FARE, con utili esempi pratici su come gestire queste situazioni in modo sano e costruttivo.
1. Ignorare o minimizzare le emozioni del bambino
Uno dei primi errori che non dovremmo fare è quello di ignorare o minimizzare le emozioni del bambino durante una crisi emotiva. Spesso lo si fa con le migliori intenzioni, credendo che tranquillizzarlo o far finta che sia tutto perfetto possa farlo stare meglio, invece potrebbe farlo sentire incompreso e inadeguato.
Immagina tuo figlio in preda a una crisi emotiva. Piange, è arrabbiato, triste o frustrato, e la sua reazione può sembrarti esagerata o irrazionale. In questo momento, è essenziale che tu mantenga la calma e controlli le tue reazioni emotive.
Quando un bambino è emotivamente agitato, è il momento in cui più ha bisogno del tuo sostegno e della tua comprensione.

Prova ad usare l’empatia per esprimere la tua comprensione delle emozioni del bambino. Puoi dire, “Capisco che sei molto arrabbiato/frustrato/triste in questo momento, ed è del tutto normale sentirsi in questo modo.” Questo mostra al bambino che comprendi ciò che sta passando e che sei lì per supportarlo.
Offri conforto e sicurezza fisica, se il bambino lo accetta. Quando piange, un abbraccio o una presa affettuosa possono aiutare il bambino a sentirsi meno solo durante la crisi emotiva. Ma, se il bambino ti allontana, non insistere.
Immagina che il tuo bambino sia molto arrabbiato perché ha perso un gioco. Invece di dire “Non è così importante” o “Non devi arrabbiarti per queste cose,” cerca di essere empatico dicendo, “Capisco che sei arrabbiato perché hai perso il gioco. Era proprio il tuo preferito! Posso capire come ti senti.”
Se, al contrario, gli dici “Ma dai, non è successo nulla!” in risposta alle sue emozioni o preoccupazioni, potrebbero esserci diverse conseguenze negative. In primo luogo, questa affermazione potrebbe invalidare le emozioni del bambino, facendolo sentire come se le sue preoccupazioni o sentimenti non fossero importanti o giustificati. Il bambino potrebbe sentirsi ignorato o non compreso, e potrebbe influire negativamente sulla sua autostima e sulla fiducia nella relazione con te come genitore.
Quando piange, il tuo bambino potrebbe anche essere alla ricerca di supporto emotivo, e una risposta di questo tipo potrebbe farlo sentire solo e non supportato quando avrebbe bisogno di conforto, comprensione o semplicemente di qualcuno con cui condividere le sue emozioni.
Inoltre, dobbiamo riflettere su una cosa secondo me fondamentale: se il bambino viene costantemente scoraggiato dal condividere le sue emozioni, potrebbe imparare a reprimerle o negarle invece di affrontarle in modo sano.
Infine, ma non certo di minore importanza, è bene ricordare che minimizzare le emozioni di un bambino può ostacolare la comunicazione aperta tra te e il tuo figlio. Se, invece, gli facciamo vedere fin da piccolo che noi accettiamo ed accogliamo le sue emozioni, e soprattutto che gli vogliamo bene così come è, ci saranno sicuramente più probabilità che in futuro condivida con noi pensieri e sentimenti senza timori o bugie.
2. Gridare o punire il bambino durante la crisi
Urlare o punire il tuo bambino durante una crisi emotiva è un errore comune che può peggiorare la situazione. Questo approccio può far sentire il bambino ancora più stressato e isolato, sbagliato e incompreso e potrebbe aumentare la sua frustrazione.
Il primo passo per gestire efficacemente una crisi emotiva è riconoscere le emozioni del tuo bambino. Indipendentemente dal fatto che possano sembrarti eccessive o irrazionali, le emozioni del tuo bambino sono reali per lui. Quando piange non è esagerato, non fa i capricci, e non lo fa nemmeno a posta per darti fastidio!
L’ascolto attivo è fondamentale in questa situazione. Mettiti al suo livello, guarda negli occhi e ascolta attentamente ciò che dice. Usa il linguaggio del corpo per dimostrare interesse e comprensione, come il contatto visivo, l’annuire e le espressioni facciali rassicuranti.
Evita di giudicare o criticare le emozioni del tuo bambino. Evita di dire “Non dovresti essere così triste” o “Non c’è motivo di arrabbiarti”. Questo tipo di risposta può far sentire il bambino non accettato o giudicato per ciò che sente.
Fai sapere al tuo bambino che sei lì per lui. Puoi comunicare il tuo sostegno dicendo, “Piangi pure se ne senti il bisogno. Io sono qui con te!” Questo messaggio comunica al bambino che non è solo durante i momenti difficili.
Una volta finita la crisi, quando il bambino sarà disponibile, potreste parlare di quello che è successo: fai semplici domande aperte per capire i motivi, o come secondo lui si potrebbe fare la prossima volta. “Insegnare” la consapevolezza emotiva quando è tranquillo e predisposto, aiuterà a riconoscere e comprendere meglio le emozioni e sviluppare strategie per affrontarle in modo costruttivo.
Il tuo bambino piange inconsolabile a causa di una lite con un amico. Evita di gridare o punire il bambino con frasi come “Basta! Stai zitto!” Se piange, è perchè ne sente il bisogno veramente.
Piuttosto, cerca di avvicinarti con calma e ascoltare ciò che ha da dire. Puoi dire, “Mi sembra che tu sia molto arrabbiato. Come potreste fare?”
3. Quando piange, non cercare di far passare la crisi a tutti i costi
Un altro errore comune che i genitori possono commettere è cercare freneticamente di far passare la crisi o di cambiare l’umore del bambino immediatamente. Mentre è comprensibile il desiderio di vedere il proprio bambino felice, è essenziale dare spazio al bambino per vivere e affrontare le sue emozioni in modo sano. Anche se piange, cerca di non forzare una soluzione o un cambiamento di emozione a tutti i costi!
Invece di cercare di far passare la crisi a tutti i costi, è più utile offrire al bambino uno spazio sicuro per esprimere le emozioni e un ascolto attento. Questo atteggiamento, lo porterà ad aprirsi a te anche in futuro.
Per approfondire questo discorso, leggi anche il mio articolo “5 motivi per non dire basta piangere”.

Immagina che il tuo bambino sia molto triste. Piange perchè ha perso a una partita di calcio. Non puoi pretendere che ti dica: “Mamma, che bello! Oggi abbiamo perso la partita di calcio!” Tu saresti felice, al suo posto? Immagino di no.. Quindi, invece di cercare subito di distogliere la sua attenzione da questa tristezza, cerca di metterti nei suoi panni, e invece di dirgli “Ma dai, non è niente, è solo una partita!”, fagli capire che ha ragione ad essere triste, e che questa sua emozione è del tutto normale e tu lo capisci e sei lì con e per lui. Lascialo vivere le sue emozioni in modo naturale.
10 frasi da non dire
Dopo aver visto le 3 cose da NON fare assolutamente quando il tuo bambino piange, andiamo a vedere insieme 10 esempi di frasi da evitare di dire e quello che andremmo a comunicare al nostro bambino dicendogliele (anche se magari non è quello che in realtà pensiamo noi!):
1. Esempio: il tuo bambino piange dopo una caduta e si è leggermente sbucciato il ginocchio.
Frase da evitare: “Non piangere, sei grande ora!”
Comunicazione: questa frase suggerisce che il bambino dovrebbe reprimere le proprie emozioni, che non sono più accettate. Inoltre, comunica che si possono provare emozioni in base all’età che hai, e che quindi da grandi non si può essere tristi, nè piangere.
2. Esempio: il tuo bambino è triste per aver perso ad un gioco.
Frase da evitare: “Non dovresti sentirti così.”
Comunicazione: questa frase indica che il modo in cui il bambino si sente è sbagliato o inappropriato. Comunica che il bambino non è compreso e che le sue emozioni non sono valide.
3. Esempio: il tuo bambino è visibilmente scosso da una notizia triste sentita al telegiornale.
Frase da evitare: “Sei troppo sensibile.”
Comunicazione: questa frase può far sentire il bambino imbarazzato o inadeguato per le sue reazioni emotive. Comunica che il bambino non è accettato per ciò che è.
4. Esempio: il tuo bambino ha litigato con un suo amichetto e piange arrabbiato.
Frase da evitare: “Basta, smettila di piangere!”
Questa frase suggerisce che le emozioni del bambino sono fastidiose o indesiderate. Comunica che il bambino dovrebbe smettere di esprimere le proprie emozioni.
5. Esempio: il bambino è preoccupato perchè il giorno dopo a scuola avrà una verifica.
Frase da evitare: “Non è niente, non è un grosso problema.”
Comunicazione: Questa frase minimizza l’importanza delle preoccupazioni del bambino e comunica che i suoi problemi non sono rilevanti.

6. Il tuo bambino vorrebbe parlarti di un episodio che gli è successo e per il quale ha sofferto.
Frase da evitare: “Non ho tempo adesso.”
Comunicazione: Questa frase fa sentire il bambino non ascoltato e indesiderato. Comunica che le preoccupazioni del bambino non sono importanti e che le nostre cose sono più importanti.
7. Il tuo bambino ti spiega perchè non è riuscito a fare un qualcosa.
Frase da evitare: “Hai sempre una scusa.”
Comunicazione: Questa frase suggerisce che il bambino è disonesto o evita le responsabilità. Comunica mancanza di fiducia nel bambino.
8. Il bambino ti confida di aver paura di qualcosa, ad esempio dei mostri.
Frase da evitare: “Sei il solito fifone.”
Comunicazione: Questa frase etichetta il bambino in modo negativo.
9. Il bambino piange o si arrabbia per quella che tu ritieni una piccola frustrazione.
Frase da evitare: “Non posso credere che piangi per questa sciocchezza.”
Comunicazione: Questa frase minimizza le emozioni del bambino e comunica che ciò per cui sta piangendo è insignificante o irrazionale.
10. Il tuo bambino non è d’accordo con una regola e piange perchè non vorrebbe seguirla.
Frase da evitare: “Ti ho detto di fare come dico io!”
Comunicazione: Questa frase implica che le opinioni e le idee del bambino non sono importanti e va a bloccare lo sviluppo della sua autonomia.
In conclusione, queste frasi sono da evitare in quanto possono danneggiare la comunicazione tra genitore e figlio e influire negativamente sul benessere emotivo del bambino. Invece di usare queste espressioni, sarebbe sicuramente più sano ed efficace cercare di ascoltare, convalidare e supportare le emozioni del bambino in modo costruttivo.




