Quando vediamo il nostro bambino piangere, spesso ci sentiamo impotenti e desideriamo trovare una soluzione rapida per fermare le lacrime.
Tuttavia, è fondamentale ricordare che la disciplina positiva ci insegna a considerare le emozioni dei nostri piccoli con sensibilità, rispetto ed empatia.
In questo articolo, vedremo alcune frasi da evitare quando un bambino piange e cosa potrebbero suscitare in lui, il perché un bambino che piange, triste o arrabbiato, non andrebbe mai lasciato solo e quali azioni possono essere efficaci per comprenderlo e supportarlo in modo dolce ed empatico.

LE FRASI DA NON DIRE A UN BAMBINO QUANDO SCOPPIA A PIANGERE

  • “Sei grande, smettila di piangere!”
    Questa affermazione, se ripetuta spesso, va a negare la validità delle emozioni del bambino e gli insegna che esprimere i propri sentimenti è sbagliato. Il bambino potrebbe, in futuro, reprimere le proprie emozioni e non comunicare apertamente.
  • “Non c’è nulla per cui piangere!”
    Questa frase può far sentire il bambino incompreso, respinto e solo. Inoltre, ignorare o minimizzare le emozioni del bambino, potrebbe aumentare la frustrazione e portare ad una chiusura emotiva.
  • “Se continui a piangere, ti lascio da solo!”
    Questa minaccia di abbandono può causare ansia e paura nel bambino, amplificando la crisi emotiva e generando sentimenti di insicurezza e di abbandono. Minacciare il bambino con il distacco o la punizione potrebbe aumentare il suo disagio, oltre che causare una percezione negativa della propria espressione emotiva.
  • “Basta, non ce la faccio più!”
    Questa frase trasmette al bambino un senso di colpa per le sue emozioni e potrebbe farlo sentire responsabile del malessere dei genitori, generando un carico emotivo eccessivo. Ricordiamo sempre, invece, che nessuno è responsabile delle emozioni che provano gli altri e che le emozioni sono una cosa soggettiva e ognuno le vive in modo autentico-
Bambina lasciata piangere da sola

Perché un bambino non dovrebbe mai essere lasciato da solo a piangere?

Quando il tuo piccolo è nel bel mezzo di una crisi emotiva e sta piangendo, ha bisogno del tuo sostegno e della tua presenza amorevole più che mai. Ecco alcuni dei motivi per cui dovresti sempre restare al suo fianco in questi momenti difficili e non lasciarlo piangere da solo:

  • Emozioni incomprensibili
    L’esperienza emotiva di un bambino piccolo è ancora in fase di sviluppo (e lo sarà per molto!). Un bambino, deve ancora imparare a comprendere pienamente le sue emozioni, e di conseguenza a gestirle e ad affrontarle.
    Non è in grado di capire cosa stia accadendo dentro di lui.
    Quando lo lasciamo piangere da solo, lo priviamo di quella guida fondamentale di cui avrebbe invece bisogno, e potrebbe sentirsi perso e confuso.
  • Sensazione di abbandono
    Un bambino piccolo dipende dai suoi genitori per il suo benessere e la sua sicurezza emotiva. Quando un bambino si trova in una crisi emotiva, come sentirsi triste, arrabbiato o spaventato, il bisogno di supporto e presenza dei genitori diventa ancora più essenziale.
    La tua presenza gli dà sicurezza e conforto: lasciarlo solo proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno in assoluto di te, può farlo sentire abbandonato e indifeso.
  • Costruzione di un legame di fiducia
    Essere al fianco del bambino durante questi momenti difficili comunica a lui un messaggio fondamentale: “Non sei solo, sono qui per te“. Questo, contribuisce a costruire un legame ancora più forte e fiducioso tra voi, che sarà importante per il suo sviluppo emotivo e sociale.
  • Modello di comportamento
    Un bambino impara molto osservando i suoi genitori e gli adulti di riferimento.
    Se tu mostri empatia e comprensione durante un suo pianto, il tuo bimbo molto probabilmente imparerà a farlo anche lui.
  • Favorisce l’espressione emotiva
    Se il tuo bambino ti vede accettare e comprendere le sue emozioni, si sentirà più a suo agio nell’esprimere ciò che prova e svilupperà una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie sensazioni, acquisendo abilità fondamentali per affrontare e gestire le sfide emotive nel corso della vita.

Azioni efficaci e rispettose che possono essere usate quando un bambino piange

  • Fai un bel respiro profondo e cerca di mantenere la calma
    Il bambino impara attraverso l’esempio, quindi mostra un comportamento calmo ed empatico per aiutarlo a gestire le emozioni.
  • Valida i sentimenti
    Riconosci e accetta i sentimenti del bambino, dicendo, ad esempio, “Capisco che ti senti arrabbiato/triste/frustrato.”
  • Ascolta in modo attivo
    Fai domande aperte per comprendere meglio cosa ha scatenato l’emozione e dimostra interesse vero e genuino per ciò che il bambino sta attraversando.
  • Offri sostegno fisico
    Se lo desidera, puoi abbracciare o toccare delicatamente il bambino per farlo sentire amato e sicuro.
  • Parla delle emozioni
    Aiuta il bambino a identificare le sue emozioni e insegnagli parole per esprimerle in modo appropriato.
  • Pensate insieme a come fare la prossima volta
    Una volta che il bambino ha ritrovato la tranquillità e ha voglia di parlarne, chiacchierate insieme su come si potrebbe fare la prossima volta che dovesse ritrovarsi di fronte a una situazione analoga.

I bambini imparano molto dai loro genitori e dalle interazioni quotidiane.
Utilizzare una disciplina positiva ed empatica quando affrontiamo il pianto del nostro bambino può avere un impatto significativo sulla sua crescita emotiva e relazionale.
Evitando frasi invalidanti, non lasciandolo mai solo quando è emotivamente scosso e adottando un approccio empatico, costruiremo una connessione più profonda e un ambiente familiare amorevole e sano. Sostenere le emozioni del nostro bambino è un investimento nel suo benessere a lungo termine e nel consolidamento di una relazione di fiducia con noi.