È capitato anche a te di essere al parco con il tuo bambino e di non riuscire a tornare a casa perché non ne voleva sapere di smettere di divertirsi? Sappiamo tutti quanto possa essere difficile convincere un bambino piccolo ad abbandonare il divertimento al parco quando è ora di tornare a casa.
La scena di un bambino che piange, urla e scappa via può far sentire una mamma molto frustrata e imbarazzata.
Ma non temere, ecco alcuni consigli e strategie positive che potresti utilizzare per gestire questa situazione in modo rispettoso.
Prepara e coinvolgi il tuo bambino sull’uscita al parco giochi
Prima di andare al parco, spiega al tuo bambino che, dopo un po’ di tempo, dovrete tornare a casa, ad esempio per il pranzo. Coinvolgilo nelle varie decisioni riguardanti la vostra uscita, anche sull’orario di rientro a casa.
Dire “tra 10 minuti dobbiamo andare” o “tra poco si va a casa” non serve. Meglio dare un riferimento preciso usando indicatori facili da comprendere, a seconda dell’età. Potrebbe essere utile impostare assieme una sveglia con magari una suoneria scelta dal bambino, che suonerà a una certa ora. Un altro alleato potrebbe essere l’orologio: stabilite assieme che, quando le lancette arriveranno in un certo punto, dovrete tornare a casa, in questo modo il bambino avrà un riferimento visivo che renderà più facile capire e ricordare questa cosa. Quando mancano circa 15/20 minuti a seconda del bambino, ogni 5 minuti potresti ricordargli che quando arriva la lancetta in quel preciso punto dovrete andare via, accertandovi che abbia ben capito. In questo modo stai preparando il bambino al cambiamento imminente, e lo stai anche rendendo partecipe in maniera attiva.
Offrigli delle scelte limitate
Se è arrivato il momento di andare via e il tuo bambino proprio non ne vuole sapere, potresti fargli decidere un’ultima attività.
Potresti dirgli: “Ok, capisco che ti dispiaccia andare via, ci stavamo divertendo tanto! Cosa ne dici di scegliere l’ultimo gioco? Vuoi che facciamo altri 10 tiri col pallone o preferisci fare altri 5 giri sullo scivolo?”
Anche in questo modo non stai imponendo la tua volontà, ma stai prendendo in considerazione anche i bisogni del bambino, coinvolgendolo e dandogli la giusta importanza.

Trasforma il ritorno a casa in un momento giocoso
A nessuno piace interrompere un momento piacevole e divertente, men che meno al nostro bambino! Invece di interrompere bruscamente il momento di divertimento, potresti provare a dargli una continuità, trovando qualcosa di bello da fare assieme lungo il tragitto verso casa!
Qui puoi davvero sbizzarrirti, in base ai vostri gusti e alla tua creatività!
Prova con: “Che ne dici se torniamo a casa facendo un percorso divertente? Saltiamo da qui a lì, poi dritti dritti fino a quel punto, poi a zig zag tra quegli alberi, etc..”, oppure “Andiamo a casa cantando quella canzone che ci piace tanto!”, o ancora “Tornando a casa andiamo a salutare i cagnolini del quartiere!”.. Usa la tua fantasia e l’empatia verso il tuo bambino per trovare la vostra chiave!
Comunicazione empatica
Ricorda che alla base di tutto c’è sempre la comunicazione empatica ed efficace.
Accogli i sentimenti del tuo bambino e sii presente emotivamente. Riconosci le sue emozioni e fagli capire che sai quanto sia divertente stare al parco.
Ad esempio, potresti dire: “Capisco che vorresti rimanere ancora al parco, ti stai divertendo molto. Anche io mi sono divertita tanto. È difficile lasciare un posto così bello.”
Mantieni la calma, evita di innervosirti o alzare la voce.

Riflessione post-evento
Dopo che siete tornati a casa dal parco, puoi dedicare del tempo per parlare della situazione con il tuo bambino, se, quando e come lo desidera anche lui. Chiedigli come si è sentito, quali momenti gli sono piaciuti di più o di meno e come potreste gestire assieme meglio la situazione la prossima volta. Questo incoraggia la consapevolezza emotiva e il dialogo aperto, aiutando il bambino a sviluppare competenze sociali ed emotive.
Affrontare le crisi al parco può essere un momento di crescita per entrambi: tuo figlio imparerà a gestire le emozioni e ad affrontare le transizioni, mentre tu svilupperai abilità di comunicazione rispettose e una pazienza infinita!
Ricorda di prenderti cura anche di te stessa e di chiedere un supporto quando ne hai bisogno. Insieme, supererete queste sfide e creerete legami ancora più forti.
Ricorda sempre che ogni bambino è unico. Non esistono dei “metodi” o delle “strategie” valide per tutti, poichè l’obiettivo non è trovare un modo per farci seguire a priori, ma trovare il giusto modo per comunicare con dolcezza e rispetto.
Il rispetto, l’empatia e la pazienza sono fondamentali nel fornire un ambiente amorevole e sicuro per il tuo bambino.




